Paolo Filippi, Compositor e Cantante


INTERVISTA DI MASSIMO ACCIAI a PAOLO FILIPPI

   

  

INCONTRO CON  PAOLO FILIPPI

Intervista di  Massimo Acciai

Per quest’intervista prendo spunto dal tuo sito www.paolofilippi.net, dove si può avere un quadro delle tue molteplici attività. Iniziamo quindi dal tuo curriculum artistico (http://www.paolofilippi.net/curriculum.htm) che ci rivela la tua carriera concertistica, svoltasi anche all’estero (vedo ad esempio il tuo concerto a Bangkok e a Parigi…). Ci vuoi parlare in particolare di qualche tuo ricordo legato a qualche concerto?

 

io sono uno  spirito  inquieto.arietico  di  segno , artista del  tutto  e del…  niente in  questa complessita’  abnorme della vita e del  vivere!

ho  suonato  con  dilettanti  e con  gente importante sempre pronto  a dare posto  a tutti  senza essere geloso  della sedia del  mio  pianoforte!

nella presentazione di  me che ho  fatto  motu  propriu,  io  stesso ho  scritto  tutto…..le mie referenze.i  miei  successi  i  miei…..insuccessi il  tutto  accettato  in  nome di  un  messaggio  sempre portato   alla gente della mia terra e del  mondo  con  amore e non  solo per soldi (anche se l’artista deve vivere anch’esso!)

indubbiamente i  paesi  arabi  mi  hanno  colpito  di  piu…li’ la mia sensibilità si  e’  affinata a contatto con  i  17 semitoni della scala araba, gli  abbellimenti e  quel  tale  mal  d’Africa che e’  entrato  nel  mio  sangue   sopendo la vita.

Per Cartagine ed in  prima assoluta nell’87 in  quel  teatro  e’  stato  presentato  il  mio concerto  leggero per pianoforte ed archi “ Delenda” da me  eseguito in  cui c’entra anche la mia Selinunte che  certo  non  ha un bel  ricordo  data la sua  distruzione …ab  illo  tempore ad opera dei  cartaginesi!

A Banghok  ho  scritto  due  brani  di  jazz ed anche li,   al  Naraj ho  presentato musiche mie con  la novita’  dell’incontro  con  quel  mondo misterioso  ed impenetrabile che ti  colpisce !Nulla di  piu’   di  grandi  eventi  nazionali… se non uno  spettacolo  in  diretta alla tv di  Chicago per gli  italiani…rimasti  li’ tali  e  quali  come sono  partiti  tanto  e tanto tempo  fa…un paese dopotutto  triste  e malinconico con   le sue gru  tentacolari che rapiscono  l’uomo e lo  trascinano  dove vogliono…dove  l’individuo  non  esiste ma la massa  amorfa e senza volto.

 

Altra tua attività citata nel tuo curriculum: quella di creatore di musiche per cinema, tv, ecc… ce ne puoi parlare un po’?

 

certo   sono  autore di  musiche  di  molti  documentari,non  ultima la  mia partecipazione

a “oltre Selinunte” di Benny  Atria con  la regia di   Salvo  Cuccia,lavori  teatrali  locali,scrivo  anche per ditte di  zona che mi  incaricano di  redigere motivetti  invitanti  per i  loro  prodotti…!

 

1.     Infine leggo che ti proponi anche come opinionista: qualche ricordo in particolare?

 

L’ho  fatto  e lo  faccio  sempre per  amore della verita’ alla ricerca di  un  fumus veritatis …quantomeno!.non  sono  e non  saro’  mai  prezzolato …sponsorizzato perche ‘ in  tali  casi  addio liberta’  di  essere se stessi!

Oggi il  cronista diventa  giornalista ed opinionista..lo  vediamo  a tutte le ore dal piccolo  schermo:

e’ e dovrebbe essere una dicotomia severa e cogente,ma…come ho  enunciato finisce con  l’associarsi  recando  mali incalcolabili a  quella tale massa che dopotutto  e’  fragile e la si porta dove si  vuole nel  bene e nel  male!

Le mie  opinioni recano  purtroppo quasi  sempre disturbo perche’  sconcertano  una logica abitudinale,e questo  oggi  e’  pericoloso(meno  male non faccio politica e sport!...cose che detesto!)e puo’  portare seri  problemi,resti  inesorabilmente solo e tagliato  fuori  se non  fai  parte di  un  sistema.di  uno jus in  civitate positum  a volte incoerente e svarionato.

Io non  voglio  capovolgere un  sistema…in  certo  senso funziona ,in  altri  no! voglio  solo  certe volte  invitare la massa ad accendere il  pulsante della propria intelligenza e vagliare tutta  l’informazione al proprio  modo di  valutare senza la raffinata  violenza,cosi  la chiamo  io,  che usano  i  grandi  poteri  di  informazione che  detengono questo  potere!

Posso  accettare il  sogno..va vene  anche l’utopia….dopotutto nella sua visione onirica  vuole costruire bene ma stiamo  arrivando  alla distopia dove tutto  e’  diametralmente capovolto..dove la guerra e’  pace.la liberta schiavitu’,l’ignoranza la forza etc… questo non  ,lo  accettero’  mai!

In tal  senso  non  c’e’  oggi organo,persona,istituzione che puo’  scagliare la prima pietra nel  santuario  della coscienza….Attrici di  porno….  che si  dichiarano   coram popolo… pentite…. accolte dalla santa madre ecclesia  che le addita come esempio….ma i  cui  siti  osceni  non  sono  mai stati  oscurati  nel  mondo  di  internet(propinatore anche di  male)dal  momento  del predetto  pentimento!(ah,ah,ah…) etc..etc.. non  ultra  addam

 

 

La tua produzione di dischi ordinabili tramite internet (http://www.paolofilippi.net/produzione.htm) mi dà lo spunto per chiederti cosa pensi del mercato discografico e della possibilità di emergere in questo labirinto per chi propone musica di qualità, magari sperimentale e comunque colta.

le produzioni  sono  solo  e tutte mie .a parte  che sono  tutti  lavori  complessi  e indubbiamente impegnati; conoscendo  tutti i  mali  per esserci stato  dentro  un vita…dico  a tutti…state alla larga dagli  imbroglioni  ed  i  truffatori  che elogiano  i  vostri  prodotti!

alle spalle c’e non  la ricerca  dell’arte Ma il  vile  denaro a costo  di  tutto …pochi  si  salvano  anzi  vi  diranno  grazie di  esistere!

La povera massa bombardata da un ventennio ormai cerca nella spazzatura del sapere che si  substanzia e nella musica e nella poesia ed in  ogni  forna  di  vera arte, non  sa  piu’  che fare!L’arretratezza di  qualche tempo  fa partoriva indubbiamente  piu’  cultura anche nel popolo  che io  non  ho  mai  disprezzato  ma che ho  amato  ed amo…io  credo  nella gente umile …e’  la stessa che viene ad  ascoltarmi  nelle piazze anche del  mio  paese  dove in  jeans e senza  nessuna stranezza fantasmagorica di  scena e riflettori  io  porto  le mie  canzoni  ed i  miei lavori  impegnati  con  le opportune premesse liì’  nella agoraì della e con la gente comune ,dove…non  si parla  di   fiori  e di amori,gente che da me opportunamente edotta con  pochi tratteggi   sta li’  ad  ascoltarmi come  dinanzi  ad un  profeta che parla di cose strane e canta strane ma nuove canzoni , e che lascia  qualche sensazione alla fine!”

 

Sul tuo sito c’è una pagina (http://www.paolofilippi.net/ascolto.htm) in cui è possibile scaricare per intero le puntate settimanali dei tuoi programmi trasmessi da Radio Liberty (http://www.radioliberty.it/) . Cosa pensi dei programmi radiofonici oggi? Pensi che dovrebbero prestare una maggiore attenzione alla poesia? Ricevi notizie dai tuoi ascoltatori?

 

Tu  tocchi  una tasto  dolens caro Massimo niente  di  piu’  proibitivo  come in  questa nostra terra italica:Dove sono stato,stato  trovo  ospitalità presso  radio  e televisioni senza difficolta’ qui  no!   sono  comparso  in  rai  nazionale solo  perche’  coinvolto in  manifestazioni  ufficiali di  altri  come il  papa passato quando preparai  parte delle musiche per la visita sua nella valle del Belice…o  altro  di  cui  non  ricordo….

 

Per tale ingresso servono avalli di  firme che “contano”o presentazioni  di grandi  Donne della altra aristocrazia e bel mondo  o  di  prelati  togati  servitori  di Dio (dicono!...... )

neanche Chopin oggi se fosse nato  a Raffadali  o  Eboli  o  in  un  paesino   ficino alla tua Firenze entrerebbe per fare conoscere le sue cose,,,poverino !Si  va  ad  ancorare qualcosa che minimamente resta di  buono  e di  edificante pretestuosamente in  ore proibitive che abbracciano  fasce di  ascolto  minime e questo  lo  si  fa…per dire che lo  si  fa …ma le oscenità e le ‘mericanate(come le chiamo  io)  occupano da 20  anni  i  momenti di maggiore ascolto..perche?.......produrre .proprurre e sempre  produrre ….soldi,ignoranza,malcostume,violenza,imbastardimento  della lingua propinando  termini esterofili  di  pessimo  gusto  volta per  volta ed anche  qui  non  ultra addam!

 

 

Una cosa che mi ha colpito particolarmente di questa pagina è la tua Lectura Dantis. Da dove nasce il tuo interesse per Dante? Dante è ancora attuale nella società moderna? Può ancora insegnarci qualcosa la Divina Commedia?

 

 fin  dai  tempi  remoti  di  felice memoria del  mia  austero  liceo, il  Sommo  mi  ha inondato  come la forza di  una saetta.

Dante non  si  puo’  leggere scolasticamente,va affrontato  tutto  intero fin  nei precordi  e sotto l’aspetto  contenutistico  di un’eterna attualita’ pregnante,e formale.

Non  si  puo’  fare commercio  del Poeta, vile… chi recita Dante e mette un  biglietto  legalizzato!(di  50€ o piu’ secondo  la citta’ ed il  luogo...non  e’  un  artista  ma un  commerciante!(anche se si  sente tale e,,,non  faccio  nomi!)

l’attualita’ di Dante  passa  ogni  limite  di  spazio  e di  tempo,tratta , investe l’uomo nella sua interezza di  bene e di  male,con  l’amore,la vendetta,l’avidita,la santita’,la lussuria,l’ipocrisia..ed altro  che non  sto  qui  ad  enunciare.’(tutti  sentimenti  umani!).

Ho  perso   un’estate intera tre anni fa  a leggere a prima vista 37  canti  di  Dante ed…ostinatamente a comporre  tutte le musiche di  commento(e non  e’  stato facile) spazianti  in  tutte le direzioni   perche’  il  Poeta e’  omnidirezionale;ne ho  fatto   anche una  opera  discografica…ma io  sono  solo  il  buon Paolo  Filippi sperduto  in  un piccolo centro  della Sicilia occidentale…per lui non  si  possono  aprire altro che  le porte  di  una piccola emittente radio  locale e lui  non  si chinera’ mai  col  suo  giusto orgoglio  a nessun  potere per  chiedere genuflettendosi !Per quanto  riguarda  gli  organi  a  Dante  preposti o..non  hanno  capito  niente o  se se stanno  alla larga per evitare problemi che puo’  portare un piccolo  artista del  sud con  la sua polemica(costruttiva pero!...)

Dante e’  la mia vita,il  mio tutto ancora ..non  ultra addam!

 

 

lle tue musiche si associano molto spesso testi di alta qualità che sarebbe più giusto chiamare poesie. Un tempo musica e poesia erano strettamente legate, poi c’è stata la separazione che ben conosciamo; è corretto tornare – nel 2000 – a unire di nuovo insieme questi due elementi? I consumatori di musica sono infatti abituati ad ascoltare testi che sono semplici riempitivi…

 

da quarant’anni che scrivo  sono convinto  assertore della simbiosi  continua ed inscindibile tra musica e  poesia…tutta la produzione di  un passato  poi non  troppo  lontano ha coinvolto poeti  e musicisti  di chiara fama sono  rimaste nell’olimpo a mo’  d’esempio   le”foglie morte.polvere di  stelle,la vie en rose”.etc.poi   sono  venuti  i “nuovi turchi” come li  chimo io ed hanno  rovinato  tutto…..giri armonici  triti  e ritriti  con  sopra  1000  e piu  melodie insulse e pressoche’  uguali,testi  con  contenuto  “0” dove al  posto  delle parole o  parolacce di  potrebbero  meglio  mettere dei   numeri..avrebbero  almeno  una quantizzazione  migliore!..(e …pure  ci  sono parolieri  per me da un  solo  centesimo  che possiedono  ville e sono  ritenuti  ,,,grandi!)

Ai  giovanissimi che mi  contesteranno  tiro  dolcemente loro  le orecchie a fin  di  bene,in  fin dei  conti  il  futuro  e’  loro,lascino le mode…le  ‘mericanate che non  copino  niente e nessuno,che… agiscano  con  la loro fervida intelligenza  lontano  da tutte le coazioni  psicologiche della pubblicita’ e del lavaggio  mentale infame!.loro  amano,  sognano  come me, non  hanno  nulla di  diverso!Riprendiamo  i  valori  che non  appartengono  al  passato ma sono  di  sempre ,ogni  epoca ha  avuto  il  brutto  ed il  bello,ripristiniamo  solo  i  valori  che  sono  universali  senza collocazione di  luogo  e di  tempo!

 

Le tue musiche sono molto eclettiche, spaziando tra generi musicali molto diversi tra loro (dalla melodia pop alla musica dodecafonica), ma mi sembra di notare un amore particolare per il jazz… (http://www.paolofilippi.net/filippiinjazz.htm)

 

Non  accetto  l’artista a senso  unico,egli  deve sapersi  posare  su  tutti i  fiori  possibili e coglierne i  vari  profumi,ho  indubbiamente una preparazione classica di  base molto  solida ,ma non  accetto  le scuole…dopo tutto  da chi  sono   fatte?.. da gente come me! E’  vero  caro Massimo,… spazio un  po’  dovunque,perche’  amo  la liberta’  totale e non la costrizione che mi  incanalerebbe per forza su  un solo  binario:Anche tu  da buon aretino(e direi…siamo  i migliori!)la pensi un  po’ come me  e nella tua vastissima produzione letteraria oscilli  da un  polo  all’altro,,,io ti  considero  uno  degli  esponenti  culturali piu’  eccelsi  nel   firmamento   contemporaneo  e nutro  sentimenti  di  vera ammirazione verso  di te.Ti  sei adattato  in  pochi  mesi anche a stilare  parole che poi  in bocca a te diventano  versi(ex ore tuo  mellis fluet!),  per le mie musiche e  stiamo  costruendo un  repertorio raccolta che mi  pare si  avvicini  alle settanta canzoni   che io  chiamo,  forgiando  un  temine  nuovo ,di  genere sensibile;speriamo che  qualcuno  influente e di  vera cultura possa analizzarle con  pazienza e darci   una mano per portare avanti  questa nostra incoata iniziativa  che non  nasce con fini  lucrativi…e l’ho  dichiarato  mille volte…  coram populo!

 

vorrei a proposito parlare con te della scelta di inserire le tue canzoni su Internet, liberamente scaricabili

 

anche questa e’  una domanda che mi  fa piacere come  le altre che l’hanno  preceduta:Non  concepisco  un’arte prezzolata in  primis!  Certo  anche l’artista deve vivere ma non  deve anteporre lo  scopo  lucrativo nella presentazine della sue  cose;in tal  senso  ce l’ho  con  tutti quelli  che si  considerano  pezzi  grossi solo perche’ hanno  avuto   fortuna e…qualcuno li  ha saputo  ben  spingere…Ascoltate e seguitemi e …chi   sta leggendo   questo  colloquio   rifletta:

non  posso fare nomi…certo  parlo  di  gente valida,ma ….corroborate un  motivetto   diciamo,…   buono,  accettabile con  un  organico  di  100 orchestrali  qualificati,50  coristi,e validi  arrangiatori e vedrete come  qualunque cosa  buona diventa eccelsa!togliete tutto questo e restera’ solo  una canzonetta tra le tante!(che  scoparira’  nel  nulla in poco  tempo…oggi  che si  dimentica il  bene ed il  male in  fretta!)

…oggi,,  che si  assegnano  premi  internazionali  a colonne sonore di   qualche film ,che ha fatto  strada… a compositori  che hanno inserito  in  quel  film   solo  un  motivetto…discreto si , ma arrangiato  di  4 modi  differenti…la spinta,i….giornali  nazionali…la tv di  stato il  vaticano  ed,,,altro  …ed e’  tutto  fatto  fatto……:bene Bravo!(……applauso!)

anche  qui  non  ultra addam..

 

 Un tema ricorrente nella tua musica è l’amore (ma anche la delusione) per la tua terra siciliana… (http://www.paolofilippi.net/attodaccusa.htm)

amo tutto  il  mondo ,ho  girato  tre quarti  di  mondo,ma adoro  fino  all’inverosimile questa mia terra di  Sicilia  io uomo  del  sud,ed in  essa avviluppato,…..Mi  fa questa terra rabbia,mi  da’  gioia e dolore,il suo inestricabile mistero,con  le sue contraddizioni,qui  dove molti  articoli  del  codice penale sono stati  depenalizzati  …ma  continuano  a vivere nella mentalita’  del   sud, perche’  e’  Sicilia   e   “ Lola e Turiddu” esistono  ed  esisteranno con  l’epilogo  conosciuto! Dove  vive  ancora ed opera una donna,immacolata,grande protagonista della famiglia e regina della casa,lontana  dalle posizioni  di  comando(…e qui   faccio  arrabbiare le femministe!)che amo  e  rispetto  nel  suo  ruolo e nel  santuario  della coscienza.

 

Vorrei  piu’  unita’ da Trapani a Messina ,a Siracusa,e questo  faccio  con  le mie tante e tante canzoni  e trasmissioni  radio  e televisive locali…..farmi  odiare per poi ….amare perche’  io come un  bonus pater familias… do’ lo  schiaffo  per il  bene e ,…poi  carezzo con  tutta  la dolcezza e l’amore:

 

Molto interessanti anche i tuoi monologhi (http://www.paolofilippi.net/pensieri.htm) in cui è evidente anche la tua impostazione teatrale; hai avuto anche esperienze in teatro?

 

No…Massimo non  ho  mai  fatto  teatro, io esterno  i  miei  stati  d’animo  vivendoli  intensamente e quindi  sono  l’attore di  me stesso:Affronto  tutto  sempre a prima  vista.non  mi  piacciono  le  elaborazioni…tolgono  immediatezza e spontaneita’,anche  nelle  cose  altrui  quando….   mi  toccano  antro totalmente nello  stato d’animo  che dopo  tutto e’  anche  mio  e di  tutti.

Non  m’interessa anche  qui,…  chi  mi  critica… che bisogna porgere un  prodotto  perfetto!non  sono d’accordo  io  ammiro  l’errore e se in un  concerto  un artista salta o  storpia,involontariamente  ma  per lo  stato d’anino  del momento, un  preludio  di  Chopin…. mi  alzo,applaudo  e mi  commuovo  perche’…e’  vivere!l’errore fa parte della vita e lo  si deve altrettanto  elogiare come segno  di  presenza! non  mi  interessa chi  mi  critica se in  canto  ed in  recitazione…uso  poco il diaframma o  non  ricorro  alla maschera di  cui  si  parla tanto  in   musica!